traffico e arco di Costantino a Roma

Vecchio e nuovo

Si parla spesso di nuovo, del passato c’è magari un po’ di rimpianto, ma si apprezza di più la novità, tutto deve essere giovane… parlando però di nuovo, l’apostolo Paolo dice qualcosa d’altro:

Se uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove. E tutto questo viene da Dio che ci ha riconciliati con sé per mezzo di Cristo e ci ha affidato il ministero della riconciliazione. (II Corinzi 5:17-18)

Il Signore cioè ci rende nuove creature, e ciò non vuol dire che ci rende nuovi un tempo per poi farci invecchiare, ma ci rende creature sempre nuove grazie al suo Spirito.

Ad essere vecchio, per la Scrittura, è questo mondo, questo mondo pieno delle solite cose:

  • i pregiudizi e i luoghi comuni, certo quelli non muoiono mai…
  • la violenza del forte contro il debole, la storia infatti si ripete con altri personaggi ma con le stesse dinamiche
  • e problemi e le cose negative create dall’egoismo e dall’indifferenza, cose che sembravano sepolte per sempre, ecco che spesso sono ancora lì…

Ciò che ci rende creature nuove, ciò che ci fa nuove e belle persone è infatti la grazia di Dio, il suo intervento misericordioso che ci riconcilia con lui, che fa in modo che non siamo imprigionati nei vecchi modi di fare di questo mondo, ma siamo del nuovo mondo che il Signore realizza.

Siamo coloro che si smarcano dai pregiudizi, che non hanno paura di praticare la giustizia, che cercano sempre di risolvere i problemi con speranza nel futuro.

Ma non solo, assicura l’apostolo, noi abbiamo il ministero della riconciliazione, noi abbiamo la possibilità di estendere la novità di Dio anche agli altri, di riconciliarsi con Dio e quindi di rendere possibile il rinnovarsi anche del nostro prossimo.

Quando incontriamo un’altra persona pensiamo a questa forza che riceviamo dal Signore Gesù Cristo. Nell’incontro con il prossimo non restiamo superficiali, non restiamo solo a dire come va il mondo e quanto questo sia vecchio o invecchiato, ma abbiamo coraggio di parlare del nuovo che avanza in Cristo, del rinnovamento dello Spirito, della giovinezza che dà il Signore alle nostre idee ed esistenza…

Dal giovane al vecchio e dal vecchio al giovane, parliamo del profondo dell’esistenza, perché tutto passa, si trasforma, invecchia, ma la Parola di Dio per noi dura in eterno. Amen