Divario

Nella Svizzera, uno Stato ben organizzato, la mancanza delle perdite e delle distruzioni della guerra, hanno fatto sì che il dopoguerra segnasse subito l’inizio del benessere. Rispetto al resto della Svizzera, questo miglioramento è stato più tardivo nei Canton Grigioni, ma certo ora c’è proprio un elevato benessere.

Quando si guarda alla distribuzione della ricchezza però c’è qualcosa di inaspettato.
Nel 1945 la ricchezza cantonale era così distribuita:

  • la metà meno ricca della popolazione possedeva il 17.6% della ricchezza
  • il 10% più ricco il 47.6%
  • e di questi l’1% più ricco possedeva il 16.8%.

Nel 1991 la situazione si era evoluta nel senso che:

  • la metà meno ricca della popolazione possedeva il 10.5% della ricchezza
  • il 10% più ricco il 52.9%
  • e di questi l’1% più ricco possedeva il 20.7%.

In sintesi quindi il divario fra ricchi e poveri era cresciuto, nonostante fosse cresciuta la ricchezza globalmente. Quindi i ricchi erano ancora più ricchi di prima. Ma grazie al livello generale aumentato i poveri non erano più alla fame, ma anzi godevano di una certa agiatezza.

Non ho i dati degli ultimi anni, ma penso da quello che si vede in giro, che la tendenza sia andata accrescendosi. Basta pensare alle politiche dei superbonus per manager e banchieri. Di fatto anche in Europa si vede la stessa cosa. Si pensi ad esempio che se Vittorio Valletta, amministratore delegato della FIAT degli anni ‘50, guadagnava 40 volte più di un operaio, oggi comprendendo anche azioni e bonus vari Marchionne guadagna più di mille volte rispetto ad un suo operaio.

Anche in Svizzera, però, sono comparsi in questi anni i working-poor, coloro cioè che pur lavorando sono in povertà, non riescono ad arrivare a fine mese.

Sembra un po’ la fine di quella visione che i riformati avevano contribuito a formare e che era stata la base dei movimenti liberali del 1848 e successivi. Quel patto sociale che si basava sull’idea che chi lavora, vive dignitosamente, e chi sbaglia paga, anche alle alte sfere. Eppure banchieri che hanno fatto disastri, hanno speculato con soldi che non avevano, come truffatori qualsiasi, sono stati pagati, più che loro a pagare.

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.