Pessimisti?

Come cristiani siamo ottimisti o pessimisti?

Riguardo l’essere umano e l’umanità in genere, come cristiani (con una comprensione evangelica), si è assolutamente pessimisti, mentre si è totalmente ottimisti riguardo a Dio.

Non si attribuisce cioè un valore positivo all’azione umana in sé, il peccato, cioè la distanza da Dio in cui tutti vivono, inquina tutte le nostre azioni e la stessa natura.

Solo se interviene lo Spirito santo si potranno avere “buoni frutti”. E va detto subito che questo non significa che solo i cristiani producono qualcosa di buono, lo Spirito infatti si prende cura dell’umanità e fa in modo che questa non scompaia, muovendo tante persone in tutto il mondo, in molteplici situazioni.

Questo significa però che quando ci si allontana dalla volontà di Dio presto si è perdenti. Significa anche che nessuno, pur avendo fatto cose buone in passato, dà una garanzia per il futuro, se non c’è un controllo, suo e degli altri, della sua azione.

Queste idee, ad esempio attraverso la teologia dei riformati e dei puritani, sono alla base del controllo democratico dei poteri. Come l’idea che ognuno è al di sotto della legge (che non contrasti con Dio) e che fu l’argomento dei puritani per condannare il re Carlo I

L’idea è quella che senza un auto-controllo e un controllo incrociato non si possa garantire che chi ha il potere non lo usi a suo vantaggio e non secondo il bene comune.

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